“UTOPIA”: MANIFESTO DELLA SINISTRA ERETICA
Parafrasando lo scrittore uruguaiano Eduardo Galeano, l’utopia è l’orizzonte lontano di un mondo perfetto, in cui tutti vivono felici e tutto funziona a meraviglia. Ma l’orizzonte, come la perfezione, è irraggiungibile: più ci si avvicina, più si allontana. A ogni passo cambia forma, e con esso muta anche l’idea stessa di perfezione. È un cammino interminabile: passo dopo passo si scoprono nuovi modi di immaginare la conclusione di una storia che, in realtà, non può avere una fine, perché coincide con la storia dell’umanità. Sorge allora una domanda decisiva: a cosa serve l’Utopia? Serve a non smettere di camminare.
Se esiste una Verità presentata come assoluta e indiscutibile, l’unico modo per metterla in crisi è costruire un’eresia. E se il credo dominante è neoliberista, l’eresia non può che nascere da sinistra. Utopia – Manifesto della Sinistra Eretica non propone un paradiso irrealizzabile, ma una tensione continua verso il miglioramento. Non offre certezze dogmatiche, ma strumenti critici.
Non promette una “fine della storia”, ma invita a riprenderne il cammino. Perché l’Utopia non è un luogo: è una direzione.
