Descrizione
Dall’Introduzione di Mjriam Abu Samra:
Cosa si può ancora dire che non sia già stato detto? Cosa si deve ancora dire che non sia già una verità manifesta, evidente in ogni immagine trasmessa attraverso la televisione, in ogni testimonianza diffusa sui social media? A cosa servono le parole, se il mondo, di fronte all’evidenza, si ostina a non voler sentire? Quanto ancora dobbiamo scrivere, parlare, raccontare, spiegare modellando il nostro linguaggio in modo che risulti più accettabile, meno ‘fastidioso’, più comprensibile per chi ascolta o legge, piuttosto che per chi quella situazione la vive, quando siamo noi palestinesi a denunciare l’oppressione di cui il mondo è complice? A cosa serve continuare a rivendicare voce e spazio, quando tutti si affannano a parlare di noi, per noi? Non rischiamo di essere ancora una volta strumentalizzate, di diventare l’ennesimo ‘volume di palestinesi’ relegato alle note a piè di pagina di testi scritti con la pretesa di capirci, spiegarci, raccon- tarci al meglio?

